Edizioni Orsini De Marzo Sankt Moritz Press




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Stemmario Pisano Orsini De Marzo
A cura di Laura Cirri e Alessandro Savorelli con un saggio di Alma Poloni. Blasonatura dello stemmario di Carlo Maspoli.
 
Nel Medioevo Pisa, coi suoi quarantamila abitanti e la vasta rete dei suoi traffici, era una delle grandi metropoli europee. Quantunque ferita a causa delle sconfitte subite per mare e indebolita, la repubblica pisana riusc? a mantenersi indipendente fino al 1406, quando fu incorporata nel dominio fiorentino, e poi successivamente, dal XVI secolo, in quello del Granducato di Toscana. La crisi secolare ? da cui Pisa si riprese parzialmente nel Cinquecento, fra l?altro con la fondazione dell?Ordine militare di Santo Stefano ? e le distruzioni belliche hanno inferto gravi danni al tessuto urbanistico del centro della citt?, e dunque anche al suo patrimonio araldico, che dovette essere cospicuo a giudicare da ci? che ne rimane nei cicli monumentali superstiti, come il Camposanto e la Chiesa di San Francesco. Dell?araldica del ceto dirigente pisano, che dovette sommare fra ?300 e ?400 almeno ad un migliaio di famiglie, rimangono, oltre alle vestigia iconografiche, varie fonti manoscritte, che tuttavia sono poco note e utilizzate. Lo stemmario seicentesco che qui si presenta, ora di propriet? della Familienstiftung Haus Orsini Dea Paravicini, ma appartenuto originariamente alla nobile famiglia pisana dei Galletti, va a colmare questa lacuna, trattandosi del primo repertorio di questo genere edito in originale: esso comprende oltre 400 stemmi, dipinti con eleganza, relativi a una met? delle famiglie attestate in epoca medievale ed altre casate affermatesi tra il ?400 ed il ?600 sotto il dominio di Firenze. L?antico compilatore dello stemmario attinse a fonti originali, come i monumenti sepolcrali o i palazzi aristocratici, e nell?insieme fornisce un quadro molto ampio dell?araldica pisana, mettendone in rilievo i caratteri di fondo, che consistono in una notevole semplicit? e arcaicit? delle figure e della sintassi degli scudi. L?araldica pisana, sia ?nobile? che ?popolare? si conferma, come tutta quella delle citt? comunali italiane, fenomeno assai diffuso e di qualit? stilistica non inferiore a quella della grande araldica gentilizia continentale. La riproduzione integrale a colori dello stemmario ? accompagnato da saggi di Alma Poloni, Laura Cirri ed Alessandro Savorelli, dalla blasonatura a cura di Carlo Maspoli, e da un apparato critico che implica sistematici raffronti col corpus delle altre fonti iconografiche e manoscritte.
 
 
Orsini De Marzo - ODM - ODM
Pagine 352 - Formato 21x30 cm - Rilegatura: Rilegato.
ISBN 978-88-7531-066-0
 


Stemmi delle famiglie pisane Bocca, Assopardi, Ammannati e Bottacci come raffigurati nello Stemmarietto Pisano Orsini De Marzo (XVII secolo).
 
 
 
 
 
 
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